domenica, maggio 23, 2010

giovedì, maggio 20, 2010

(In)certezze


C'è tanto, troppo, fastidioso parlare attorno all'Inter a due giorni dalla finale di Champions.

Io ho due "certezze"

  1. L'Inter non ha già vinto la finale di Champions, contro il Bayern sarà dura, visto che è l'archetipo della squadra tedesca: o la batti per bene o ti frega.
  2. Mourinho non ha deciso cosa fare dopo sabato sera, l'ha detto con troppa naturalezza perché sia una bugia
In ogni caso, ieri ho cominciato ufficialmente a pensare alla partita. La vedrò con tutta probabilità sul canale 501 del digitale terrestre, Rai HD.

lunedì, maggio 17, 2010

giovedì, aprile 29, 2010

mercoledì, aprile 21, 2010

venerdì, aprile 02, 2010

Cip Cip


Increscioso episodio nella stampa nazionale, l'uccellino di Del Piero (a sinistra nella foto) prende la parola al posto del capitano della Juventus e dichiara:
"Gli scudetti tolti alla Juve? Negli ultimi giorni ci sono state dichiarazioni che fanno pensare a qualcosa di diverso dalle sentenze. Quei due scudetti noi ce li sentiamo orgogliosamente nostri per come li abbiamo vinti sul campo e mi auguro che vengano riconosciuti anche a livello globale"
in riferimento alla scoperta che tra le 51.000 telefonate intercettate a Bergamo ce n'erano anche di Facchetti ma non sono state trascritte dagli inquirenti.
Ecco, io dico che se ce ne fossero tali da provare illeciti dell'Inter, che le venisse tolto lo scudetto assegnatole ingiustamente. L'uccellino di Del Piero con una sportività tutta bianconera invece ribatte sul solito argomento "Siam tutti ladri, visto che abbiam rubato meglio lo scudetto ce lo meritiamo"
Strano concetto di merito.

mercoledì, marzo 10, 2010

Consigli per gli acquisti



Vediamo la rosa di quest'anno:

Julio Cesar, preso a 26 anni
Maicon, preso a 27 anni
Lucio, preso a 31 anni
Samuel preso a 28 anni
Santon, preso dalle giovanili
Cambiasso, preso a 25 anni
Zanetti, preso a 22 anni
Stankovic, preso a 26 anni
Sneijder, preso a 25 anni
Milito, preso a 30 anni
Eto'o, preso a 28 anni.

Le riserve sono:

Toldo, preso a 30 anni
Cordoba, preso a 24 anni
Materazzi, preso a 28 anni
Chivu, preso a 27 anni
Muntari, preso a 22 anni
Thiago Motta, preso a 27 anni
Balotelli, preso dalle giovanili
Pandev, preso a 27 anni.

Se richiesto di individuare quali sono i giocatori che fanno la differenza nell'Inter potrei dire Julio Cesar, Maicon, Sneijder, Balotelli, e sarei ingiusto forse verso altri che si fanno un mazzo tanto.

Ecco, questi secondo me sono dati oggettivi che spiegano più di tanti discorsi stereotipati perché l'Inter oggi vince.

martedì, febbraio 23, 2010

Fastidiosi


Le fredde cifre:
  • 1 Giornata di squalifica a Cordoba, per il cartellino rosso;
  • 1 giornata di squalifica + diffida a Samuel, per il giallo + rosso;
  • 2 giornate di squalifica a Muntari, per le frasi ingiuriose rivolte agli assistenti al momento della sostituzione;
  • 2 giornate di squalifica a Cambiasso per aver tentato di colpire con un pugno un avversario (Pozzi) nel tunnel del sottopassaggio;
  • 3 giornate di squalifica a Mourinho, per aver protestato platealmente contro le decisioni dell'arbitro (il gesto delle manette, che io francamente non ho capito che ingiuria rappresenti), per aver ingiuriato l'arbitro (che ha risposto due volte "non ho niente di cui vergognarmi", ma non ha cacciato Mourinho e l'ha lasciato finire la partita in panchina) e per aver protestato contro gli inviati della Procura Federale (tre, invece dei due che sono vicino alla panchina della altre squadre).
Ora, questi possono benissimo essere dati che dimostrano una fredda imparzialità e una stretta attenzione al regolamento e alla giustizia sportiva, ma anche no.

mercoledì, febbraio 10, 2010

La tratta degli schiavi


Le disavventure recenti della Lazio e di Lotito mi danno occasione di scrivere due cose sul calcio e l'economia.

Lotito senza dubbio ha cercato di condurre una società calcistica come fosse una società normale, ovvero senza considerarla un pozzo senza fondo utile solo ad operazioni di marketing e riciclo di denaro ma cercando di fare mosse oculate dal punto di vista economico. Dopo la gestione Cragnotti la differenza era tangibile. Il tentativo era quello di prendere giocatori bravi ma non stelle e pagarli il giusto (Rocchi, il capitano, fu messo quasi fuori squadra perché voleva passare da 950.000 euro di stipendio a un milione, Lotito non gli concesse la cifra tonda).
Questo approccio, simpaticamente donchisciottesco, si è scontrato però con il mondo reale e nello specifico con il mercato dei calciatori dopo la sentenza Bosman.

Io comprendo che passare da un regime da servo della gleba, il club proprietario del diritto di lavorare di un giocatore, a un regime nel quale i calciatori sono dei normali lavoratori sogggetti solo ad un contratto possa essere destabilizzante per le finanze di una società che iscriveva a bilancio i calciatori come dei beni, ma sono passati 15 anni dalla sentenza e quindi ci si aspetta un po'di organizzazione.
Invece regna l'espediente, ovvero la pratica strana che prevede di fare un contratto ad un giocatore di un anno più lungo di quanto lo si vuol tenere e farsi pagare da un'altra società la presunta rottura di contratto. In questo modo si continuano a "comprare" e "vendere" calciatori come prima.

E torniamo alla Lazio. Pandev, Ledesma e De Silvestri erano tre giocatori sotto contratto con la Lazio che sono andati da Lotito a chiedere più soldi, consci di avere un buon mercato. Lotito ha risposto picche e li ha messi fuori rosa, ovvero gli ha fatto perdere mesi di lavoro. In un'azienda normale questo è considerato mobbing, e per me rimane una pressione indebita verso un proprio stipendiato,  anche in una squadra di calcio, nonostante un operatore di call center stia peggio di un giocatore che guadagna un milione di euro netti l'anno.
Anche dopo gesti così clamorosi stava per andare bene a Lotito: è riuscito a vendere De Silvestri alla Fiorentina. Sicuramente però Ledesma lascerà la Lazio per poco, Pandev ha ottenuto la rescissione del contratto e la Lazio terzultima probabilmente con una gestione migliore dei proprii dipendenti avrebbe potuto fare meglio in campionato. Un bilancio che è una sconfitta per Lotito.

Come conclusione due auspici: che non si trattino i giocatori come merce e che le società trovino forme di finanziamento diverse dalla tratta degli schiavi.

lunedì, febbraio 01, 2010

Rinvii


Ci sarebbe un regolamento che dice che le partite rinviate si disputano il giorno dopo. Mi ricordo anche che c'era un regolamento che diceva che l'arbitro doveva verificare le condizioni del campo e decidere se si può giocare oppure no. Invece pare che ultimamente i prefetti, con tutto quel che hanno da fare, decidano per ordine pubblico di rinviare le partite se c'è della neve sugli spalti. E pensare che una volta, prima dei teloni e dei campi riscaldati, si celebravano i sacrifici degli spalatori che facevano di tutto per far disputare la partita, si vede che in passato la neve era più ordinata e fioccava solo sul campo di gioco, non sulle gradinate.
Il modello inglese dove le paartite vengono rinviate e disputate un po' a caso può anche avere il suo fascino ma quello all'italiana ha le sue pecche. Sorvolo sugli spostamenti mirati delle partite del Milan, che han pure portato sfiga, mi soffermo sull'ultimo Parma - Inter.
A parte che mi incasina il fantacalcio ma che senso ha spostare una partita dalle 15 con 8 gradi e il campo pulito in buone condizioni al mercoledì sera alle 20:45 di metà febbraio?
Sky se ci sei batti un colpo?
Per non parlare del senso sportivo di avere una semifinale di ritorno a distanza di 2 mesi dalla gara di andata e inoltre rinviare Fiorentina - Inter di coppa Italia esattamente 3 giorni dopo di... Fiorentina - Inter di campionato!
Ma forse l'han fatto per non costringere l'Inter a sobbarcarsi faticosissimi andata e ritorno Milano - Firenze con la Frecciarossa. Si trova una pensioncina decente e si fanno 5 giorni 3 notti, con visita degli Uffizi incorporata: che non si dica che i calciatori sono degli ignoranti, e poi a Balotelli viene comodo per la tesina della maturità in storia dell'arte.

lunedì, gennaio 25, 2010

C'è solo l'Inter

11 - 9 = 2 - 0
L'Inter è forte in matematica, il Milan in storia. (Grazie Gigio)

A scuola si prendevano le fotografie e le si incollava nel diario, rendendolo un mostro spesso 20 centimetri.
Considerate questo messaggio, e il derby di ieri, come una pagina incollata, da conservare. Sono partite come quelle di ieri che spiegano perché uno tifa Inter.
Partita dominata, di tecnica, di intensità all'inizio, poi la partita sfugge definitivamente di mano a Rocchi ed è sofferenza (per me, almeno), 70 minuti di sofferenza con bellissimi lampi (il palo di Pandev, la punizione del 2-0), e pure la ciliegina sulla torta del rigore inesistente ma parato.

Grazie, ragazzi :)

lunedì, gennaio 11, 2010

Positività



L'anno nuovo, i buoni propositi, cerchiamo di trovare spunti che allontanino i cattivi pensieri e la negatività, altrimenti gli spacciatori di oroscopi, tutti invariabilmente positivi, potrebbero entrare in crisi.
A proposito di crisi, quindi, cosa si può trovare di incoraggiante nella caduta della Juventus? Beh, per esempio le possibilità che Amauri vada in Sudafrica come turista aumentano di molto.
Anzi, forse potrebbe partire in crociera già adesso, per non arrivare in ritardo...

venerdì, dicembre 11, 2009

Mousi Lunghi




Due paroline sull'allenatore dell'Inter.
La mia personale opinione è che Mourinho non sia arrrivato preparato al can can che viene fatto in Italia attorno al Calcio. All'inizio è arrivato sparigliando le carte, facendo dichiarazioni sorprendenti e anche facendosi nemici un po' di giornalisti che non volevano essere trattati male da questo parvenu del calcio.
C'è stata abbondanza di presunzione da ambo le parti, anche se trovare qualche giornalista felice di sparare sull'Inter non era e non è difficile.
Ora Mourinho non può andare avanti a spararle sempre più grosse, c'è un limite e al momento pare averlo raggiunto, diciamo che è un limite fisico di sopportazione dell'uomo, che al momento è secondo me sotto una pressione ingiustificata.
Secondo me dovrebbe prendersi un po' di camomilla, ignorare il vociare attorno a lui, attorno all'Inter e andare avanti così, che va bene.

mercoledì, dicembre 09, 2009

Complotto!




L'arte del complotto è sottile e spesso sfugge agli occhi dell'osservatore casuale.
Ma con pazienza e fantasia si possono scorgere i segnali rivelatori.

Cosa sarebbero i 4 scudetti di fila vinti dall'Inter dopo ultradecennale astinenza se non un bieco tentativo da parte di Juventus e Milan di indurre un falso senso di sicurezza nei nerazzurri, in modo da far loro fallire assalto dopo assalto alla Champions League.

Voglio dire, è sotto gli occhi di tutti il rendimento non eccezionale in Champions dell'Inter, la spiegazione più plausibile è che in campionato si giochi a far vincere l'Inter per illuderla di essere forte.

Certo, talvolta i piani si ritorcono contro ai loro ideatori, per esempio la Juventus si era illusa di essere essa stessa una squadra di livello europeo..

martedì, dicembre 01, 2009

Sarò breve, anzi...



Riassunto della settimana pre Juventus - Inter:
Juve: Ultima Spiaggia
Inter: Balotelli teppista ma bravo ragazzo incompreso da uno che entra a San Siro senza pagare.

lunedì, novembre 30, 2009

Una partita in gocce



  • Dicono che San Siro sia tutto coperto, perché io ieri ho preso l'acqua tutto il tempo?
  • Io credo al tabellone del Meazza, quello di Samuel era gol sacrosanto;
  • Quaresma, cavallo di razza, autentico purosangue, migliore in campo ieri, ha prodotto il massimo sforzo e si è stirato un garretto; propongo di portarlo all'adiacente ippodromo e sparargli un colpo in testa, così non soffre;
  • Verso la fine della partita dalla prima fila del settore 268, secondo anello arancio, un signore barbuto e non magrissimo, con la maglietta numero 45 dell'Internazionale F.C. osservava in piedi Eto'o mentre avanzava verso Frey e gli urlava, esagitato: "vai, Eto'o, vai, Vai, Vai VAI, VAIIII... A CAGARE, vai....";
  • Un signore poco più giovane dal secondo blu se la prendeva di più di me e si buttava di testa (senza motorino) nel primo blu;

mercoledì, novembre 25, 2009

Ripetizioni




Sarebbe stato abbastanza semplice titolare questo post "Inter in Barça".
Diciamo così, non è cambiato niente, anche questa volta l'Inter non ha dimostrato di essere una grande squadra.

Ieri il Barcellona sapeva esattamente cosa fare, pressing, senza raddoppi ma insistico, costante sull'avversario in possesso palla; movimenti a smarcarsi a centrocampo, cambi di gioco sistematici che ci prendevano sempre di sorpresa.

L'Inter è abbastanza più forte in Italia delle avversarie da poter giocare in posizione dominante, 4 mediani a centrocampo per recuperar palloni e poi col pallone tra i piedi è questione di tempo prima di segnare.
Quando si gioca contro il Barça si gioca contro la squadra che fa il miglior gioco in Europa, meglio sicuramente di quello interista, quindi quanto fa l'Inter in campionato non basta.

Ora ci sono un paio di strade: la prima è insistere sul gioco, per avvicinarsi ai loro livelli, però ci vuole gente che pensi e che tiri fuori il guizzo. Penso a Balotelli e Sneijder.
La seconda invece è quella di cercare di andare avanti come la squadra più debole che deve battere la più forte, non facendola giocare.

lunedì, novembre 23, 2009

Neri sono neri...

ma lui è bravo:


Fare Futuro, la rivista della fondazione di Gianfranco Fini, suggerisce un'ottima alternativa ad Amauri in nazionale.

Certo, c'è chi invece sostiene la candidatura del proprio attaccante con metodi poco ortodossi.

sabato, novembre 21, 2009

... tutti quanti si ostinano


Lippi: "Ferito dai fischi"


Il c.t. della Nazionale: "Ieri ho detto che i fischi non li avevo sentiti, e invece non era così. Non tutti quelli che dicono, ma sì che li ho sentiti. Non è mai successo che un c.t. vinca un campionato del mondo, se ne vada, e una volta tornato avviene questo. Non so spiegarmi il perchè, è brutto soprattutto per i giocatori". Abete: "Fischi ingiusti"



Caro c.t. della Nazionale di calcio, posso provare a spiegartelo io:

Secondo me ti fischiano perché sei di un'antipatia eccezionale e dotato di giusto quella quantità di stima per te stesso che ti impedisce di notarla. Il mondo è ingiusto e ingrato, tu avrai anche allenato la squadra che ha vinto un campionato del mondo ma se tratti male da anni le persone che ti dovrebbero essere riconoscenti raccogli quel che hai seminato.

Mi scuso per l'ampio ricorso alla saggezza popolare ma a volte è utile anche ribadire l'ovvio

martedì, novembre 17, 2009

Pazzo?

Pazzini si esprime sulla convocazione di Amauri in nazionale: «In questo momento non mi sento in ballottaggio - chiarisce - perché io sono italiano e lui è brasiliano»

Secondo me è Pazzo, così: