The Italian Job

Visto che in pratica si è conclusa per tutti gli interessati la prima delle competizioni dell'anno, faccio anch'io qualche commento.
Come da titolo, Manchester United, Chelsea e Arsenal arrivano in Italia a bordo delle loro Mini e mettono a segno il colpo dell'anno: 3 - 0 e tutti a casa. Con onore, ma a casa. Con sfortuna, ma comunque a casa.
Visto che comunque non può essere un caso, ci si interroga ora su cosa il calcio inglese abbia più del nostro. Il punto non è il calcio inglese (in questo caso si tratta più di calcio battente bandiera inglese ma altro nella sostanza, infatti se guardiamo, ad esempio, agli allenatori delle quattro squadre piazzate ai quarti di Champions troviamo un olandese, uno spagnolo, un francese e persino uno scozzese), quanto il calcio di casa nostra rapportato a quello degli altri. Provo a fare la solita lista di motivi, non necessariamente in ordine di importanza:
1) Soldi: i soldi in questo particolare momento storico sono altrove, per cui i campioni li comprano gli altri e alla fine vinci se hai i campioni (in Italia solo Moratti stacca assegni in bianco ma spesso lo fa male, vedi Quaresma e Mancini);
2) Isteria: l'isteria che circonda il calcio in Italia non penso che esista in nessuna altra parte del mondo (salvo forse in qualche paese del Sudamerica dove sparano direttamente ai terzini che provocano i rigori o agli attacanti che li sbagliano), e questo fa consumare il doppio delle energie. Fa pensare la dichiarazione di Mourinho di ieri sera: "“Tutta Italia sarà felice perchè l’Inter è stata eliminata": vuol dire che lui è sceso in campo sentendo il peso dell'odio - che in parte ha pensato bene di procurarsi - sulle spalle. Certamenente le spalle di Ferguson erano più leggere. Anche questo conta;
3) Giovani (I): da noi un calciatore di 22-23 anni è ancora un giovane di belle speranze che sta crescendo. Ma questo è un problema congenito di tutta la società italiana;
4) Giovani (II): le squadre straniere girano il mondo - inclusa l'Italia - a far spesa di giovani, e noi stiamo a guardare...
Boh, aggiungete altro se vi viene in mente.
Vediamo se la batosta serve a far riflettere qualcuno, a questo punto abbiamo un anno di tempo per correggere la rotta...








